giovedì 13 novembre 2008

THE HURT LOCKER di Kathryn Bigelow al Centrale


Giovedì 13 Novembre alle ore 21.30 presso il Cinema Centrale, il Circolo del Cinema di Lucca presenta The Hurt Locker il nuovo film della regista di Strange Days e Point Break, Kathryn Bigelow. Il film rientra tra gli appuntamenti de I Giovedì al Centrale nel ciclo “Cuore giovane”.

Di seguito una recensione del film tratta da Sentieri Selvaggi di Guglielmo Siniscalchi:

«Una tempesta di “deserto rosso” scuote la quiete apparente dei viali della laguna. Fra dune di sabbia quasi lynchiane si incontrano/scontrano i corpi e le traiettorie, il fuoco e le fiamme, i confini ed i territori, di un film-limite come The Hurt Locker dell’americana Kathrin Bigelow. Un mare di cupa luce, corpi e linee dello sguardo infuriati ed il paesaggio che sembra esploderti dentro: The Hurt Locker lascia implodere le geometrie della “guerra di guerriglia” in Iraq fra le pieghe dell’anima di uomini disperati in un gioco continuo di sovrapposizioni e dissolvenze fra il “dentro” ed il “fuori” di territori di carne bruciata e corpi di sabbia e dune. L’impero militare americano raccontato dal di dentro, quasi in una “soggettiva” di un assurdo videogame spara-e-fuggi dove però si muore e ci si lacera, non solo la pelle, per davvero. The Hurt Locker, ovvero l’Inland/Empire dell’ultimo conflitto americano, lo sguardo dal “di dentro”, quasi dall’”entroterra” – ma non era questa anche la visione del film di Teguia? – di una guerra sporca che la televisione non ha potuto né saputo raccontare (se pensiamo che il bellissimo Redacted di Brian De Palma non ha trovato alcuna distribuzione in Italia l’anno scorso capiamo come la guerra in Iraq sia ancora una specie di tabù visivo…). Seguendo l’imperativo hitchcockiano “bisogna filmare tutto, far vedere tutto” e la lezione teorica, ma non visiva, del Godard di For Ever Mozart, la Bigelow spinge sull’acceleratore della visione sovrapponendo le immagini di un gioco al massacro che oscilla fra la visione di una guerra collettiva devastante e le devastazioni di vite private consumate dalla “dipendenza” adrenalinica da situazioni di guerra. Scritto dal reporter Mark Boal, girato in Giordania, ed interpretato da tre straordinari attori come Jeremy Renner, Anthony Mackie e Brian Geraghty (ma il cast vede anche la presenza di Guy Pearce, Ralph Fiennes e David Morse), The Hurt Locker è la storia delle giornate della squadra di artificieri EOD, ragazzi volontari pronti a rischiare la vita per disinnescare congegni ad alto potenziale esplosivo. Mestiere rischioso ed adrenalinico, droga del corpo e dell’anima che pian piano sembra deformare corpo e psiche di un giovane sergente fuggito da una donna ed un figlio appena nato che non riesce ad amare. Fra corpi-bomba pronti ad esplodere, agguati silenziosi e giornate dove anche l’amicizia è segnata dalla violenza e dal contatto fisico – vedi la sequenza della “rissa” serale fra amici nell’accampamento yankee ma anche il tenerissimo abbraccio fra il sergente ed il ragazzino iracheno “Beckam” -, la Bigelow lascia che lo sguardo nervoso e teso della sua macchina da (p)resa si perda lentamente seguendo la discesa agli inferi di questi militari “tossicomani”, si arrenda a paesaggi notturni bruciati da fiamme e bombe. A tutto questo “deserto rosso”. Fino all’ultima lacerante sequenza che torna con lo sguardo a Vancouver tentando di ricostruire un’impossibile normalità familiare, filmando un padre militare che non “riconosce” e fugge davanti a suo figlio: ancora padri e figli dispersi, metafore viventi di un Paese e di tutto il cinema americano della modernità. L’Inland/Empire di una guerra maledetta che finalmente qualcuno ha deciso di filmare, raccontare, mostrare…»


Il trailer del film:





lunedì 10 novembre 2008

PALINDROMI apre il nuovo ciclo CUORE GIOVANE del Circolo del Cinema di Lucca

Stasera, lunedì 10 novembre, alle ore 21.30 al Complesso di San Micheletto, si terrà in esclusiva la proiezione gratuita di PALINDROMI, film mai uscito al cinema dell'autore di Happiness, Todd Solondz. A seguito una recensione al film tratta da MyMovies.it e il trailer del film:

Fabio Ferzetti scrive: «Una ragazzina che vuole fare un figlio a tutti i costi, una mamma che la costringe ad abortire (e nell’operazione la poveretta perde l’utero), una fuga per le strade dell’America profonda che porta l’ingenua Aviva, nome palindromo (si legge sia da destra che da sinistra), fra i bambini di Mama Sunshine, piccoli ciechi, epilettici, leucemici, focomelici, che però cantano, ballano, giocano e pregano insieme in letizia. Senza sapere che gli amici della provvida Mama Sunshine, un medico buontempone e un ex-galeotto redento, meditano spedizioni punitive contro un dottore abortista... A raccontarlo Palindromes di Todd Solondz (concorso), regista borderline di film geniali e maledetti come Happiness e Storytelling , sembra una totale follia. A vederlo è anche peggio, dunque meglio. Un enigma, una beffa divisa in capitoletti, una farsa tragica o una tragedia da ridere che gira in cerchio (come vuole il titolo) alternando otto, dicansi 8 diversi interpreti nel ruolo di Aviva: due donne, quattro ragazze di 13-14 anni, una bambina di 6, perfino un ragazzino di 12. Non bastasse, due attrici sono nere, una bambina e un’adulta obesa. Forse perché il soggetto è la diversità. O meglio il cambiamento, l’ardente desiderio - e in definitiva la totale impossibilità - di cambiare. Non chiedeteci di esser chiari perché Solondz fa di tutto per restare ambiguo e ci riesce benissimo. L’unica cosa chiara è che la piccola Aviva fa bene a fuggire da mamma Ellen Barkin, anche se passa solo da un inferno all’altro, e come le confida infine il cugino pedofilo ribellarsi è inutile, siamo quel che siamo, dobbiamo solo accettarlo. Mentre Solondz costruisce uno sguardo tutto suo in cui tristezza e comicità, orrore e pietà, derisione e compassione, si mescolano e si confondono in un blend disagevole quanto calzante. Generando uno di quei sentimenti indefinibili che cambiano la nostra percezione del mondo e costringono a inventare aggettivi (ma purtroppo “solondziano” suona male).» Da Il Messaggero, 8 settembre 2004

Il trailer del film:

giovedì 30 ottobre 2008

ALEXANDRA al Centrale


L'ultimo film di Sokurov questa sera al Cinema Centrale di Lucca (per info, mappe, ecc. visitate il sito del Circolo del Cinema www.circolocinemalucca.it) alle ore 21.30: ALEXANDRA.

Il film racconta le vicende di una donna, interpretata dalla grande cantante Galina Vishnevskaya, vedova di Rostropovic, va a visitare il nipote di stanza in Cecenia. La guerra c'è, è evidente, e non c'è nemmeno bisogno di stare a ricordare ragioni e perché. Sokurov non banalizza le posizioni in campo ma, come John Ford, ritiene che agli anziani spetti il compito di fermare la guerra.

Alexandra è in questo senso il suo film più dolente, annegato in un beige seppiato che sembra voler strappare via i colori che differenziano le superfici degli uomini per giungere a ciò che ci rende simili gli uni agli altri. Un'immensa lezione di cinema che conserva saldamente negli occhi Germania anno zero di Rossellini e Furore di Ford.

Di seguito il trailer del film:



martedì 30 settembre 2008

Il Selvaggio presenta Moto & Cinema

Martedì 30 settembre 2008 alle ore 21.30 presso la sala “Da Massa e Carrara” del Complesso di San Micheletto, si terrà la presentazione ufficiale al pubblico della mostra “Moto & Cinema” una produzione Mostre & Mostre srl e Registro Storico Italiano Indian in collaborazione con il Circolo del Cinema di Lucca.

 

A seguire la proiezione del film organizzata dal Circolo del Cinema de “Il Selvaggio” di Laslo Benedek, film che ha segnato un’epoca grazie alla presenza imponente di Marlon Brando che in sella alla sua motocicletta è diventato icona cinematografica amplificando il mito del mezzo di trasporto.

 

Durante la serata, inoltre, sarà possibile vedere una delle moto che sarà poi trasferita al Punto Fiera dal 18 ottobre al 2 novembre 2008, durante il Lucca Comics & Games 2008: si tratta della Moto Guzzi, de Il Vigile, il film di Luigi Zampa interpretato da Alberto Sordi.

 

La serata è ad ingresso gratuito per i possessori della tessera annuale 2008/09 del Circolo del Cinema di Lucca. Per maggiori informazioni visitare il sito internet ufficiale  www.circolocinemalucca.it.

 

mercoledì 24 settembre 2008

L'ANNO IN CUI I MIEI GENITORI ANDARONO IN VACANZA al Cinema Centrale inaugura la stagione 2008/2009

Giovedì 25 Settembre presso il Cinema Centrale di Lucca alle ore 21.30, il Circolo del Cinema presenta L'ANNO IN CUI I MIEI GENITORI ANDARONO IN VACANZA di Cao Hamburger, con Michel Joelsas, Germano Haiut, Paulo Autran, Liliana Castro. Un film che ben rappresenta la nuova corrente cinematografica brasiliana e che ha stupito il pubblico al Festival di Berlino 2007.

«Talmente tanti i motivi per amare L'anno in cui i miei genitori andarono in vacanza che è difficile sceglierne uno: forse la forza evocativa dei campionati del mondo di calcio del 1970, quelli che perdemmo in finale e che il Brasile di Pelè vinse alla grande, o forse la potenza sommessa di una vicenda che sa mescolare la politica e la vita privata, la crudeltà di una dittatura militare e i giochi solitari di un bambino che i genitori rivoluzionari hanno dovuto abbandonare, oppure l'originalità di un ambiente poco noto, quello degli ebrei di San Paolo che quel bambino prendono a cuore e proteggono come possono. Ma se devo essere sincero fino in fondo devo ammettere che questo film mi ha sciolto il cuore perché mi ha riportato a quegli anni così vicini e così lontani, anni in bianco e nero, senza sponsor e computer, senza cartoni giapponesi e pubblicità invadenti, anni in cui un bambino doveva inventarsi ogni pomeriggio dal nulla della malinconia e della noia». (Marco Lodoli da "Il diario")

I prezzi per l'ingresso alle proiezioni: tessera Fanny Ardant (5,00 €) più biglietto (5,00 €) o tessera Anna Karina valida come tessera annuale e abbonamento a tutti i film del ciclo (25,00 €). La tessera di socio può essere sottoscritta nei giorni immediatamente precedenti presso la "Libreria Baroni
", via San Paolino, 95 – Lucca, e nelle serate di proiezione. Per maggiori informazioni www.circolocinemalucca.it.

martedì 9 settembre 2008

Viaggio nei cuori della terra: il nuovo ciclo del CdC

Prende il via il 25 settembre la programmazione del Circolo del Cinema di Lucca con prime visioni, incontri con registi ed eventi speciali.

 

Il calendario completo:

 

25 settembre ore 21.30 – Cinema Centrale:

L’anno in cui i miei genitori andarono in vacanza

di Cao Hamburger

 

30 settembre ore 21.30 – Complesso di San Micheletto:

Il selvaggio

(speciale anteprima mostra “MOTO & CINEMA” in collaborazione con Mostre&Mostre srl Associazione Indian)

di László Benedek

 

2 ottobre ore 21.30 – Cinema Centrale:

Corazon de Mujeres

(sarà presente in sala uno dei registi)

di David Sordella e Pablo Benedetti

 

9 ottobre ore 21.30 – Cinema Centrale:

12

di Nikita Mikhalkov

 

16 ottobre ore 21.30 – Cinema Centrale:

Tropa de elite

di José Padilha

 

23 ottobre ore 21.30 – Cinema Centrale:

Il resto della notte

di Francesco Munzi

 

30 ottobre ore 21.30 – Cinema Centrale:

Alexandra

di Aleksandr Sokurov

 

6 novembre ore 21.30 – Cinema Centrale:

La rabbia (versione integrale)

di Pier Paolo Pasolini

 

A breve maggiori informazioni sul sito www.circolocinemalucca.it e sul nuovo spazio Facebook http://www.facebook.com/group.php?gid=25122113393.

sabato 6 settembre 2008

Il Circolo del Cinema su Facebook


Nuovo spazio web per il Circolo del Cinema: dopo questo blog, il sito internet ufficiale www.circolocinemalucca.it anche il gruppo su Facebook per condividere le vostre emozioni con tutti i soci e non sui film visti, le vostre recensioni, fotografie, video e quant'altro.

giovedì 24 luglio 2008

Anteprima LUCCAdigitalPHOTOfest 2008


A novembre il Circolo del Cinema festeggerà il LUCCAdigitalPHOTOfest con una retrospettiva dedicata a questo imperdibile evento ormai consolidato sul territorio che anche quest'anno porterà a Lucca gli autori di culto della fotografia con le loro opere di rilevanza internazionale.

In questa occasione vogliamo ricordare a tutti i lettori del Gufetto che da quest'anno il LUCCAdigitalPHOTOfest lancia la tradizione dei prestigiosi Eventi Speciali dell’estate: momenti di grande fotografia che anticipano il Festival d’autunno.

Un modo per continuare a vivere l’atmosfera emozionante e coinvolgente dell’arte fotografica e per consolidare l’immagine di Lucca quale centro propulsore di cultura e arte contemporanea.

Il “Wildlife Photographer of the Year” è il più prestigioso concorso internazionale per la fotografia a soggetto naturalistico, ideato e organizzato ogni anno dalle più importanti istituzioni britanniche impegnate nella salvaguardia della natura: il Natural History Museum e il BBC Wildlife Magazine.

Da quest’anno il LUCCAdigitalPHOTOfest porterà questo prestigioso evento nella nostra città.

Essere accettati nel contesto di questo prestigioso concorso è un’aspirazione per tutti coloro che si dedicano alla fotografia naturalistica, siano essi grandi e celebrati professionisti o semplici amatori, poiché in questo settore più che in ogni altro, riuscire a cogliere l’attimo e scattare la foto perfetta è un’alchimia perfetta di abilità, originalità, giusta visione, conoscenza della natura e fortuna.

Ogni anno arrivano migliaia di immagini che vengono giudicate da una selezionata giuria di esperti. I vincitori vengono premiati durante una cerimonia nel mese di ottobre al Natural History Museum, di Londra.

Dal concorso internazionale scaturisce una mostra unica al mondo, divenuta negli anni un appuntamento imperdibile per tutti coloro che amano la natura nella sua dimensione più spontanea e incontaminata.

Il Wildlife Photographer of the year 2007 comprende 107 immagini naturalistiche provenienti da ogni parte del globo, selezionate dalla giuria internazionale del concorso tra oltre 32 mila fotografie pervenute.

La mostra si articola in un percorso che comprende 11 categorie, tre premi speciali (animali in via di estinzione, interazione tra uomo e mondo naturale, miglior portfolio di foto scattate da fotografi under 26) e tre categorie junior riservate a giovani fotografi.

La gamma di immagini e la varietà di stili, dalla rarefatta, sofisticata atmosfera delle immagini astratte, all’impatto emotivo di quelle che evidenziano i danni prodotti nell’ambiente dall’uomo, celebra nell’insieme lo splendore e il dramma della vita sulla terra.

Wildlife Photographer of the Year - le 100 immagini naturalistiche più belle del mondo
anteprima LUCCAdigitalPHOTOfest '08
6 settembre - 5 ottobre 2008
Palazzo Guinigi - via Guinigi
apertura: tutti i giorni 10,00-19,00, il sabato apertura serale fino alle 24,00

Inoltre sono usciti i bandi dei due concorsi legati al Festival: il LUCCAdigitalPHOTO Contest, inaugurato lo scorso anno, e il nuovissimo LUCCAdigitalVIDEO Contest. Di seguito alcune notizie al riguardo:

LUCCAdigitalPHOTO Contest ‘08
Dopo il grande successo riscontrato nel 2007, Toscana Arti Fotografiche lancia la seconda edizione del concorso internazionale di fotografia LUCCAdigitalPHOTO Contest nell’ambito dell’edizione 2008 del LUCCAdigitalPHOTOfest. Anche quest’anno Toscana Arti Fotografiche produrrà la mostra del progetto fotografico vincitore che sarà esposta tra le mostre dei grandi autori presentati nel programma del Festival e promossa a livello nazionale ed internazionale. Il fotografo vincitore sarà premiato durante la serata di gala che si terrà il 29 novembre presso il Teatro del Giglio, durante la quale saranno assegnati anche il LUCCAdigitalPHOTO Award al main guest 2008 e il premio TAF per la fotografia italiana. La giuria, di straordinario spessore anche quest’anno, sarà composta da Giuliana Scimé (“Corriere della Sera”), Maurizio Rebuzzini (“Fotographia”) e un membro della direzione artistica di Toscana Arti Fotografiche. Il Contest, aperto a tutti, appassionati, professionisti e non, rappresenta una straordinaria vetrina ed un’opportunità unica per farsi conoscere dalla critica e dal grande pubblico. I progetti fotografici potranno essere inviati presso la segreteria organizzativa del LUCCAdigitalPHOTOfest entro il 1 settembre. Il regolamento del contest è reperibile su www.luccadigitalphotofest.it nell’apposita sezione del menù “concorsi”.

LUCCAdigitalVIDEO Contest ‘08
L’Associazione Toscana Arti Fotografiche promuove un concorso internazionale di video-arte aperto a tutti, professionisti e amatori, nell’ambito del Festival Internazionale di Fotografia LUCCADigitalPHOTOFest. Questo nuovo concorso si affianca a quello di fotografia e costituirà un appuntamento fisso a cadenza annuale con l’obiettivo di dare spazio e visibilità ai video-artisti dando loro l’opportunità di essere protagonisti nel contesto di una manifestazione di rilievo internazionale. Toscana Arti Fotografiche produrrà il progetto vincitore che sarà esposto nella sezione dedicata alla Video-Arte Internazionale del LUCCAdigitalPHOTOfest e sarà presentata a livello nazionale ed internazionale. Il coordinamento del concorso è affidato al Video-Art director del Festival, Luciano Bobba, che sarà anche presidente della giuria i cui componenti sono: Paola Brivio (photoeditor “GEO”), Mariateresa Cerretelli (photoeditor “CLASS”), Adele Costantini (“Radio Montecarlo” e “Virgin Radio”), Renato Diez – giornalista e esperto di mercato dell’arte, Alessandro Pugno – filmaker, Stefano Terigi – universitario IUAV – Design e Arti. Il Video-Artista vincitore sarà premiato durante la serata di gala che si terrà il 29 novembre presso il Teatro del Giglio, durante la quale saranno assegnati anche il LUCCAdigitalPHOTO Award al main guest 2008 e il premio TAF per la fotografia italiana. I video potranno essere inviati presso la segreteria organizzativa del LUCCAdigitalPHOTOfest entro il 1 settembre. Il regolamento del contest è reperibile su www.luccadigitalphotofest.it nell’apposita sezione del menù “concorsi”.

lunedì 23 giugno 2008

BILANCIO STAGIONE 2007/2008

E' tempo di classifiche e sondaggi per il Circolo del Cinema di Lucca. Ogni volta che al Cinema Centrale viene proiettato un film nell'ambito della programmazione del Circolo del Cinema, agli spettatori viene chiesto di esprimerne un giudizio attraverso dei fogliettini sul quale questi assegnano un voto da 1 a 5 alla proiezione della serata; un film, dunque, ottiene la sufficienza soltanto se oltrepassa il valore 3. Dalle medie dei voti della scorsa stagione, è emersa la seguente graduatoria:


  1. La zona 4,33
  2. Across The Universe 4,24
  3. Zero - Inchiesta sull'11 settembre 4,14
  4. La signorina Effe 4,12
  5. Piano, solo 4,08
  6. Il petroliere 4,08
  7. La giusta distanza 4,07
  8. Le ragioni dell'aragosta 3,96
  9. U.S.A. contro John Lennon 3,92
  10. La famiglia Savage (The Savages) 3,88
  11. 4 Mesi, 3 Settimane, 2 Giorni 3,76
  12. L'assassinio di Jesse James 3,72
  13. Lontano da lei 3,65
  14. Cous Cous 3,64
  15. Soffio 3,57
  16. Lussuria - Seduzione e tradimento 3,56
  17. Paranoid Park 3,55
  18. Angel - La vita, il romanzo 3,51
  19. Il flauto magico 3,48
  20. Due giorni a Parigi 3,39
  21. I testimoni 3,34
  22. Gli innocenti 3,33
  23. La duchessa di Langeais 3,14
  24. L'innocenza del peccato 3,02
  25. Il piacere e l'amore 2,82
  26. Gli amori di Astrea e Celadon 2,80
  27. Tideland 1,68

Questi sono i film con maggior incasso al Centrale e a San Micheletto:
I Giovedì del Circolo:

  1. Zero - Inchiesta sull'11 settembre
  2. Cous Cous
  3. La signorina Effe
  4. Il vento fa il suo giro
  5. La promessa dell'assassino
  6. Le ragioni dell'aragosta
  7. Paranoid Park
  8. Piano, solo
  9. Lussuria - Seduzione e tradimento
  10. Across The Universe
  11. La giusta distanza
  12. La famiglia Savage (The Savages)
  13. Due giorni a Parigi
  14. L'innocenza del peccato
  15. La notte di San Lorenzo, San Michele aveva un gallo
  16. Lontano da lei
  17. Il flauto magico
  18. Soffio
  19. La zona
  20. U.S.A. contro John Lennon
  21. Tideland
  22. L'assassinio di Jesse James
  23. Gli amori di Astrea e Celadon
  24. I testimoni
  25. 4 Mesi, 3 Settimane, 2 Giorni
  26. Il piacere e l'amore
  27. Angel - La vita, il romanzo
  28. Il petroliere
  29. I critofilm
  30. La duchessa di Langeais
  31. Gli innocenti

I Lunedì del Circolo:
  1. Lady Snowblood (60 anni)
  2. 9-11 In Plane Site (guerra)
  3. Un'ora sola ti vorrei (60 anni)
  4. Glenn Gould - Hereafter (evento speciale)
  5. Broken Trail (western)
  6. Redacted (guerra)
  7. Videodrome (horror)
  8. Quadrophenia (musicale)
  9. Un bacio e una pistola (noir)
  10. Nashville (musicale)
  11. Persona (60 anni)
  12. Ombre (60 anni)
  13. Dead Man (60 anni)
  14. Il fantasma del palcoscenico (musicale)
  15. Leonard Cohen: I'm Your Man (musicale)
  16. Fino all'ultimo respiro (60 anni)
  17. Ma come si può uccidere un bambino? (horror)
  18. Blood Simple (horror)
  19. I pugni in tasca (60 anni)
  20. Il grande uno rosso - The reconstruction (guerra)
  21. Prima della rivoluzione (60 anni)
  22. La sparatoria (western)
  23. Marnie (noir)
  24. La notte dei morti viventi (horror)
  25. Nessuna pietà per Ulzana (western)

Ed ora tocca a voi... commentate queste classifiche e lasciateci il vostro messaggio qui di seguito.

mercoledì 4 giugno 2008

LA ZONA, l'ultimo bellissimo film della stagione del Circolo del Cinema

Giovedì 5 Giugno alle ore 21,30 presso il Cinema Centrale, il Circolo del Cinema di Lucca presenta in prima visione, LA ZONA un film di Rodrigo Plà, distribuito dalla Sacher Film di Nanni Moretti e presentato con grandissimo successo di pubblico all’ultimo Festival del Cinema di Venezia. Si tratta dell’ultima proiezione della stagione 2007/2008 del Circolo del Cinema che ha visto festeggiare i suoi 60 anni di attività.

Dal press book del film:

Sinossi: Alejandro è un adolescente privilegiato che vive nella “Zona”, quartiere benestante nel centro di Città del Messico, protetto da guardie private e circondato da alte mura. Oltre i confini ed il filo spinato c’è la miseria più nera. Il giorno del suo compleanno, tre ragazzi delle favelas riescono a penetrare nella Zona e ad introdursi in una delle case. La rapina finisce male e un’anziana donna muore. Due dei giovani rapinatori sono uccisi mentre tentano la fuga. Il terzo, Miguel, riesce a fuggire ma non a lasciare la Zona. I residenti si riuniscono per decidere il da farsi. La maggioranza, capeggiata dal padre di Alejandro, è profondamente sfiduciata nei confronti delle istituzioni, corrotte ed inefficienti, e decide così di lasciare fuori la polizia per farsi giustizia da sola. Non tutti gli abitanti sono d’accordo ma, in un clima di crescente violenza e paura, la caccia all’uomo ha inizio. Miguel, nel frattempo, ha trovato rifugio proprio nella cantina di Alejandro che, scoprendolo, dovrà prendere una difficile decisione...

Note di regia: «La Zona è la storia di una rapina a mano armata e di una caccia all’uomo ma, prima di tutto, è la storia di una società spezzata, fatta di due mondi che si temono e si odiano a vicenda. Cosa si può fare quando l’inefficienza e la corruzione di chi dovrebbe fare giustizia ci lasciano senza protezione? Cosa si può fare in un mondo dove una minoranza di persone è sfacciatamente ricca e una maggioranza disperatamente povera? Cosa si può fare contro il terrore di chi si isola dietro ad un muro e contro l’amara frustrazione di chi invece vive dal lato opposto?

La Zona tenta di lanciare un avvertimento su come le cose si stiano evolvendo, di mettere il pubblico in guardia da un modello di vita che si sta avvicinando sempre di più. Circondandosi di alte mura i residenti della Zona impediscono agli altri di entrare, senza rendersi conto che quelle mura sono il simbolo della loro prigionia. Con la scusa di proteggere loro stessi rinunciano al diritto essenziale alla libertà, sacrificata in nome del circuito chiuso che li controlla tutti. Un prezzo da pagare troppo alto per una sicurezza che non può mai essere assoluta. Per quanto grande sia la fortezza, per quanto alte le mura, finché ci sarà una disuguaglianza fuori controllo, ci sarà sempre qualcuno disposto a scalare quel muro.

La storia è vista attraverso lo sguardo di un ragazzo, Alejandro, che vive nella Zona e che si trova costretto a confrontarsi con un mondo più grande della vita artificiale e confortevole che ha sempre conosciuto. La catena violenta di eventi che si susseguono nella Zona e il rapporto che instaura con Miguel lo costringono a rimettere tutto in discussione. Osservando da vicino le motivazioni delle due opposte fazioni, Alejandro trova la propria etica personale e riconosce in mezzo al caos la propria visione della giustizia. La legge deve regolamentare la convivenza all’interno della società, anche chi sbaglia deve poter contare su una giustizia che decida della sua punizione. Mi è parso essenziale sfruttare l’uso delle telecamere a circuito chiuso per creare un’impressione di sorveglianza costante, per rafforzare un’atmosfera di paranoia, con i residenti che aspettano costantemente l’“attacco imminente”. Quella stessa paranoia li porta ad adottare un comportamento totalizzante, da branco, che “neutralizza” subito ogni azione contraria a quella della maggioranza.

Attraverso la diversa qualità delle immagini sono riuscito a creare un modo per distinguere il “dentro” dal “fuori”, enfatizzando all’interno della Zona l’idea di un mondo idilliaco, pulito, così perfetto da sembrare una scenografia, falsa ed ipocrita.» Rodrigo Plà

La Zona: «La Zona è un “personaggio” a sé stante, protagonista principale di questo film. Mi interessava scavare a fondo in quello che succede dentro ad universi chiusi, governati dal terrore, che finiscono per inventarsi regole a proprio uso e consumo, senza curarsi della legge che governa gli altri universi. Mi interessava esaminare il modo in cui le regole morali – le nozioni fondamentali di rispetto e coesistenza – degenerino gradualmente in forme di comportamento primitive e disumanizzate, dove “l’altro”, il ladro, l’estraneo non è più visto come una persona, ma semplicemente come un nemico che deve essere distrutto.
Era mia intenzione fare in modo che la struttura del film funzionasse come un canto corale, una polifonia di voci e personaggi, un tutto organico che attraverso la propria incapacità di guardare fuori e riconoscere le proprie contraddizioni e i propri fallimenti, pianta il seme della sua autodistruzione.» Rodrigo Plà




Il trailer del film: