mercoledì 3 dicembre 2008

LEZIONE 21 al Cinema Centrale



Giovedì 4 dicembre alle ore 21.30 presso il Cinema Centrale, il Circolo del Cinema di Lucca presenta LEZIONE 21, il film esordio di Alessandro Baricco.

Di seguito una recensione di Valentina D'Amico tratta da movieplayer.it:

«Lezione 21, al di là della storia della Nona Sinfonia di Beethoven contiene una riflessione più ampia sulla genesi di un'opera d'arte, sulla senilità, sullo scorrere del tempo e, in definitiva, sulla morte. Quella di Lezione 21 è la recensione che nessun giornalista vorrebbe mai dover scrivere. Qualsiasi giudizio qualitativo espresso, sia in senso positivo che negativo, susciterà indignazione e dissensi a prescindere. Il perché è presto detto. Alessandro Baricco è un idolo polemico che smuove masse di detrattori, in primis coloro che in lui identificano quella fronda intellettuale del 'vorrei ma non posso' che a parole si propone di elevare la massa italica nutrita a pane e tv, ma nei fatti si piega alle mere esigenze di mercato. A controbilanciare le critiche vi è una nutrita schiera di ammiratori del poliedrico scrittore che segue fedelmente ogni suo nuovo progetto. Muoversi tra questi due opposti è sempre rischioso, comunque la si veda. Alla notizia dell'esordio alla regia di Baricco si è scatenata la fiera del pregiudizio, aggravata ulteriormente dopo la scoperta dell'argomento su cui verte la pellicola da lui diretta: la genesi della Nona Sinfonia di Beethoven. Il coraggio (o l'incoscienza) di misurarsi su un tema su cui, uno dopo l'altro, sono caduti più o meno rovinosamente Agnieszka Holland, Bernard Rose e, ahimé, il nostro Franco Battiato sembra però aver premiato l'intrepido Baricco. Intendiamoci, Lezione 21 è un prodotto in puro Baricco style al 100%, un divertissement intellettuale pieno di citazioni, riferimenti, trovate leziose e strizzate d'occhio al pubblico. Lo scrittore inventa una complessa struttura che si articola su diversi piani temporali, che si intersecano l'uno con l'altro grazie a curiose trovate di montaggio, per svelare il contenuto della lezione più bella dell'eccentrico professor Mondrian Killroy (personaggio già presente nel romanzo City, qui interpretato da John Hurt), quella sulla Nona Sinfonia. La ricostruzione della Lezione 21, filtrata dalla memoria dei suoi allievi più affezionati, ha come obiettivo quello di confutare l'assunto che la Nona sia un capolavoro. Per arrivare allo scopo il professore si serve della storia del violinista Hans Peters (Noah Taylor), trovato morto nel bel mezzo di un lago ghiacciato nel 1824 con il suo violino stretto in mano. Killroy immagina che Peters, sperduto nella neve, incontri una banda di strani personaggi i quali provano a distoglierlo dall'idea che la Nona sia il capolavoro di Beethoven, infierendo in particolar modo sull'Inno alla gioia. Le motivazioni riguardano essenzialmente la vecchiaia, la solitudine e la malattia in cui versa il celebre musicista negli ultimi anni della sua vita, ma la situazione contingente di Beethoven è funzionale a una riflessione più ampia sulla genesi di un'opera d'arte, sulla senilità, sullo scorrere del tempo e, in definitiva, sulla morte. La moltiplicazione delle voci narranti movimenta il pamphlet filosofico scritto da Baricco per permettere al pubblico di seguire il complesso ragionamento di Killroy senza mai annoiarsi. I riferimenti alla contemporaneità, le battute fulminanti, i volti ottocenteschi che interpellano di continuo lo spettatore con effetto straniante, l'ironia sempre presente sono ingredienti fondamentali della lezione baricchiana. Alla brillantezza nel ritmo e nei dialoghi e alla costruzione di personaggi stralunati e picareschi corrisponde una cura formale che svela le ambizioni del Baricco regista di realizzare un'opera non solo godibile, ma anche visivamente elegante e originale. L'estetica di Lezione 21 ricorda vagamente l'ultimo Peter Greenaway, i colori vivaci degli interni e il candore della neve si ispirano a numerosi dipinti ottocenteschi, i tagli delle inquadrature, soprattutto nella parte iniziale della pellicola, ambiscono a ricostruire un universo immaginario, ma tangibile, in cui non manca un pizzico di kitsch. Anche se l'inesperienza del neo regista si vede tutta nelle imperfezioni contenute negli sporadici movimenti di macchina, che tentano faticosamente di accompagnare la musica di Beethoven, vera grande protagonista del film, il risultato complessivo, nel suo barocchismo, risulta gradevole. Tra i vari ammiccamenti e giochi contenuti in Lezione 21, Baricco coglie l'occasione di togliersi qualche sassolino dalla scarpa con la trovata del mucchio delle opere sopravvalutate in cui, a fianco della Nona Sinfonia, fanno bella mostra di sé l'Ulysses di Joyce, la Gioconda di Leonardo e 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick. Il pubblico ride, ma i cinefili sono una razza pericolosa. Si devono temere rappresaglie?»

Di seguito il trailer del film:


martedì 25 novembre 2008

LA CLASSE (Entre les murs) di Laurent Cantet


Giovedì 27 novembre alle ore 21.30 presso il Cinema Centrale di Lucca, il Circolo del Cinema presenta in esclusiva LA CLASSE di Laurent Cantet, un film che descrive un anno di vita di una scuola parigina, vincitore della Palma d'oro all'ultimo Festival del Cinema di Cannes.

Di seguito una recensione di Silvia Levanti da delcinema.it:

Un anno di vita dentro le mura di una scuola multietnica di Parigi: questo è il percorso scelto da Laurent Cantet- Leone d'oro nel 2001 per A tempo pieno e Palma d'oro 2008 proprio per quest'ultimo quarto lungometraggio - in cui accompagnare lo spettatore attraverso la storia del giovane insegnante caparbio François e quella della sua classe di liceali, turbolenta e vitale.Il film nasce dal romanzo Entre les murs - un grande successo editoriale in Francia nel 2006 - il cui autore François Bégaudeau, insegnante di un liceo parigino, ha collaborato sia alla sceneggiatura che ben impersonato il professore dall'umanità intensa e fragile al tempo stesso, il cui desiderio di ritrovare il senso del proprio lavoro si misura nel quotidiano scontro dialettico con i suoi alunni.Il montaggio ritmico accompagna vere e proprie schermaglie linguistiche in punta di fioretto attraverso dialoghi brevi e diretti la cui ironia, a tratti disperata ed arrendevole, viaggia agilmente in un continuo interscambio tra la lingua ufficiosa, vissuta con profondo disagio dai ragazzi, e la realtà multietnica di genitori che comunicano solamente con la lingua d'origine. Anche gli idoli calcistici della nazionale francese, le cui differenti etnie sembrerebbero livellarsi sotto un'unica bandiera, sono motivo di orgoglio e di rivalsa, feticci in cui proiettare il profondo bisogno di ricercare una propria identità, pur fragile, all'interno di una società che faticano a comprendere e che percepiscono estranea ed ostile.Sono sempre le parole con il loro peso specifico ad essere opportunità di riflessione o scintilla dalle drammatiche conseguenze: intorno ad esse gravitano piccole e grandi problematiche - dalle lamentele per il costo elevato del caffè in mensa al disagio degli adulti di fronte all'irriverenza di alunni troppo presto identificati come "difficili" - portando ulteriori elementi nel comporre il quadro quotidiano di insegnanti sempre in bilico tra buoni propositi e un muro di adolescenti sfiduciati dal futuro di cui non vedono la porta.La continua tensione sembra infine stemperarsi verso il finale, in quella partita di calcio dove professori e studenti si mescolano con allegra anarchia, due mondi lontani che si sfiorano nel gioco, ma destinati a rimanere incompresi perfino a loro stessi.Con lo stile asciutto che lo contraddistingue, Cantet riesce nella non facile impresa di descrivere la realtà scolastica nelle sue dinamiche più complesse senza lasciar spazio a proclami retorici, grazie anche al cast di giovanissimi "non attori" la cui interpretazione intensa ha regalato al film spontaneità ed una grazia notevole.

Il trailer del film:


lunedì 17 novembre 2008

RIZE, ALZATI E BALLA di David LaChapelle a San Micheletto


Stasera, 17 novembre, alle ore 21.30 presso il Complesso di San Micheletto, si terrà la proiezione in eswclusiva di "RIZE, Alzati e Balla" del fotografo David LaChapelle. La serata rientra nel ciclo del Circolo del Cinema "Cuore giovane" ed è organizzata in collaborazione con il LUCCAdigitalPHOTOfest2008.

Di seguito il trailer del film:

giovedì 13 novembre 2008

THE HURT LOCKER di Kathryn Bigelow al Centrale


Giovedì 13 Novembre alle ore 21.30 presso il Cinema Centrale, il Circolo del Cinema di Lucca presenta The Hurt Locker il nuovo film della regista di Strange Days e Point Break, Kathryn Bigelow. Il film rientra tra gli appuntamenti de I Giovedì al Centrale nel ciclo “Cuore giovane”.

Di seguito una recensione del film tratta da Sentieri Selvaggi di Guglielmo Siniscalchi:

«Una tempesta di “deserto rosso” scuote la quiete apparente dei viali della laguna. Fra dune di sabbia quasi lynchiane si incontrano/scontrano i corpi e le traiettorie, il fuoco e le fiamme, i confini ed i territori, di un film-limite come The Hurt Locker dell’americana Kathrin Bigelow. Un mare di cupa luce, corpi e linee dello sguardo infuriati ed il paesaggio che sembra esploderti dentro: The Hurt Locker lascia implodere le geometrie della “guerra di guerriglia” in Iraq fra le pieghe dell’anima di uomini disperati in un gioco continuo di sovrapposizioni e dissolvenze fra il “dentro” ed il “fuori” di territori di carne bruciata e corpi di sabbia e dune. L’impero militare americano raccontato dal di dentro, quasi in una “soggettiva” di un assurdo videogame spara-e-fuggi dove però si muore e ci si lacera, non solo la pelle, per davvero. The Hurt Locker, ovvero l’Inland/Empire dell’ultimo conflitto americano, lo sguardo dal “di dentro”, quasi dall’”entroterra” – ma non era questa anche la visione del film di Teguia? – di una guerra sporca che la televisione non ha potuto né saputo raccontare (se pensiamo che il bellissimo Redacted di Brian De Palma non ha trovato alcuna distribuzione in Italia l’anno scorso capiamo come la guerra in Iraq sia ancora una specie di tabù visivo…). Seguendo l’imperativo hitchcockiano “bisogna filmare tutto, far vedere tutto” e la lezione teorica, ma non visiva, del Godard di For Ever Mozart, la Bigelow spinge sull’acceleratore della visione sovrapponendo le immagini di un gioco al massacro che oscilla fra la visione di una guerra collettiva devastante e le devastazioni di vite private consumate dalla “dipendenza” adrenalinica da situazioni di guerra. Scritto dal reporter Mark Boal, girato in Giordania, ed interpretato da tre straordinari attori come Jeremy Renner, Anthony Mackie e Brian Geraghty (ma il cast vede anche la presenza di Guy Pearce, Ralph Fiennes e David Morse), The Hurt Locker è la storia delle giornate della squadra di artificieri EOD, ragazzi volontari pronti a rischiare la vita per disinnescare congegni ad alto potenziale esplosivo. Mestiere rischioso ed adrenalinico, droga del corpo e dell’anima che pian piano sembra deformare corpo e psiche di un giovane sergente fuggito da una donna ed un figlio appena nato che non riesce ad amare. Fra corpi-bomba pronti ad esplodere, agguati silenziosi e giornate dove anche l’amicizia è segnata dalla violenza e dal contatto fisico – vedi la sequenza della “rissa” serale fra amici nell’accampamento yankee ma anche il tenerissimo abbraccio fra il sergente ed il ragazzino iracheno “Beckam” -, la Bigelow lascia che lo sguardo nervoso e teso della sua macchina da (p)resa si perda lentamente seguendo la discesa agli inferi di questi militari “tossicomani”, si arrenda a paesaggi notturni bruciati da fiamme e bombe. A tutto questo “deserto rosso”. Fino all’ultima lacerante sequenza che torna con lo sguardo a Vancouver tentando di ricostruire un’impossibile normalità familiare, filmando un padre militare che non “riconosce” e fugge davanti a suo figlio: ancora padri e figli dispersi, metafore viventi di un Paese e di tutto il cinema americano della modernità. L’Inland/Empire di una guerra maledetta che finalmente qualcuno ha deciso di filmare, raccontare, mostrare…»


Il trailer del film:





lunedì 10 novembre 2008

PALINDROMI apre il nuovo ciclo CUORE GIOVANE del Circolo del Cinema di Lucca

Stasera, lunedì 10 novembre, alle ore 21.30 al Complesso di San Micheletto, si terrà in esclusiva la proiezione gratuita di PALINDROMI, film mai uscito al cinema dell'autore di Happiness, Todd Solondz. A seguito una recensione al film tratta da MyMovies.it e il trailer del film:

Fabio Ferzetti scrive: «Una ragazzina che vuole fare un figlio a tutti i costi, una mamma che la costringe ad abortire (e nell’operazione la poveretta perde l’utero), una fuga per le strade dell’America profonda che porta l’ingenua Aviva, nome palindromo (si legge sia da destra che da sinistra), fra i bambini di Mama Sunshine, piccoli ciechi, epilettici, leucemici, focomelici, che però cantano, ballano, giocano e pregano insieme in letizia. Senza sapere che gli amici della provvida Mama Sunshine, un medico buontempone e un ex-galeotto redento, meditano spedizioni punitive contro un dottore abortista... A raccontarlo Palindromes di Todd Solondz (concorso), regista borderline di film geniali e maledetti come Happiness e Storytelling , sembra una totale follia. A vederlo è anche peggio, dunque meglio. Un enigma, una beffa divisa in capitoletti, una farsa tragica o una tragedia da ridere che gira in cerchio (come vuole il titolo) alternando otto, dicansi 8 diversi interpreti nel ruolo di Aviva: due donne, quattro ragazze di 13-14 anni, una bambina di 6, perfino un ragazzino di 12. Non bastasse, due attrici sono nere, una bambina e un’adulta obesa. Forse perché il soggetto è la diversità. O meglio il cambiamento, l’ardente desiderio - e in definitiva la totale impossibilità - di cambiare. Non chiedeteci di esser chiari perché Solondz fa di tutto per restare ambiguo e ci riesce benissimo. L’unica cosa chiara è che la piccola Aviva fa bene a fuggire da mamma Ellen Barkin, anche se passa solo da un inferno all’altro, e come le confida infine il cugino pedofilo ribellarsi è inutile, siamo quel che siamo, dobbiamo solo accettarlo. Mentre Solondz costruisce uno sguardo tutto suo in cui tristezza e comicità, orrore e pietà, derisione e compassione, si mescolano e si confondono in un blend disagevole quanto calzante. Generando uno di quei sentimenti indefinibili che cambiano la nostra percezione del mondo e costringono a inventare aggettivi (ma purtroppo “solondziano” suona male).» Da Il Messaggero, 8 settembre 2004

Il trailer del film:

giovedì 30 ottobre 2008

ALEXANDRA al Centrale


L'ultimo film di Sokurov questa sera al Cinema Centrale di Lucca (per info, mappe, ecc. visitate il sito del Circolo del Cinema www.circolocinemalucca.it) alle ore 21.30: ALEXANDRA.

Il film racconta le vicende di una donna, interpretata dalla grande cantante Galina Vishnevskaya, vedova di Rostropovic, va a visitare il nipote di stanza in Cecenia. La guerra c'è, è evidente, e non c'è nemmeno bisogno di stare a ricordare ragioni e perché. Sokurov non banalizza le posizioni in campo ma, come John Ford, ritiene che agli anziani spetti il compito di fermare la guerra.

Alexandra è in questo senso il suo film più dolente, annegato in un beige seppiato che sembra voler strappare via i colori che differenziano le superfici degli uomini per giungere a ciò che ci rende simili gli uni agli altri. Un'immensa lezione di cinema che conserva saldamente negli occhi Germania anno zero di Rossellini e Furore di Ford.

Di seguito il trailer del film:



martedì 30 settembre 2008

Il Selvaggio presenta Moto & Cinema

Martedì 30 settembre 2008 alle ore 21.30 presso la sala “Da Massa e Carrara” del Complesso di San Micheletto, si terrà la presentazione ufficiale al pubblico della mostra “Moto & Cinema” una produzione Mostre & Mostre srl e Registro Storico Italiano Indian in collaborazione con il Circolo del Cinema di Lucca.

 

A seguire la proiezione del film organizzata dal Circolo del Cinema de “Il Selvaggio” di Laslo Benedek, film che ha segnato un’epoca grazie alla presenza imponente di Marlon Brando che in sella alla sua motocicletta è diventato icona cinematografica amplificando il mito del mezzo di trasporto.

 

Durante la serata, inoltre, sarà possibile vedere una delle moto che sarà poi trasferita al Punto Fiera dal 18 ottobre al 2 novembre 2008, durante il Lucca Comics & Games 2008: si tratta della Moto Guzzi, de Il Vigile, il film di Luigi Zampa interpretato da Alberto Sordi.

 

La serata è ad ingresso gratuito per i possessori della tessera annuale 2008/09 del Circolo del Cinema di Lucca. Per maggiori informazioni visitare il sito internet ufficiale  www.circolocinemalucca.it.

 

mercoledì 24 settembre 2008

L'ANNO IN CUI I MIEI GENITORI ANDARONO IN VACANZA al Cinema Centrale inaugura la stagione 2008/2009

Giovedì 25 Settembre presso il Cinema Centrale di Lucca alle ore 21.30, il Circolo del Cinema presenta L'ANNO IN CUI I MIEI GENITORI ANDARONO IN VACANZA di Cao Hamburger, con Michel Joelsas, Germano Haiut, Paulo Autran, Liliana Castro. Un film che ben rappresenta la nuova corrente cinematografica brasiliana e che ha stupito il pubblico al Festival di Berlino 2007.

«Talmente tanti i motivi per amare L'anno in cui i miei genitori andarono in vacanza che è difficile sceglierne uno: forse la forza evocativa dei campionati del mondo di calcio del 1970, quelli che perdemmo in finale e che il Brasile di Pelè vinse alla grande, o forse la potenza sommessa di una vicenda che sa mescolare la politica e la vita privata, la crudeltà di una dittatura militare e i giochi solitari di un bambino che i genitori rivoluzionari hanno dovuto abbandonare, oppure l'originalità di un ambiente poco noto, quello degli ebrei di San Paolo che quel bambino prendono a cuore e proteggono come possono. Ma se devo essere sincero fino in fondo devo ammettere che questo film mi ha sciolto il cuore perché mi ha riportato a quegli anni così vicini e così lontani, anni in bianco e nero, senza sponsor e computer, senza cartoni giapponesi e pubblicità invadenti, anni in cui un bambino doveva inventarsi ogni pomeriggio dal nulla della malinconia e della noia». (Marco Lodoli da "Il diario")

I prezzi per l'ingresso alle proiezioni: tessera Fanny Ardant (5,00 €) più biglietto (5,00 €) o tessera Anna Karina valida come tessera annuale e abbonamento a tutti i film del ciclo (25,00 €). La tessera di socio può essere sottoscritta nei giorni immediatamente precedenti presso la "Libreria Baroni
", via San Paolino, 95 – Lucca, e nelle serate di proiezione. Per maggiori informazioni www.circolocinemalucca.it.

martedì 9 settembre 2008

Viaggio nei cuori della terra: il nuovo ciclo del CdC

Prende il via il 25 settembre la programmazione del Circolo del Cinema di Lucca con prime visioni, incontri con registi ed eventi speciali.

 

Il calendario completo:

 

25 settembre ore 21.30 – Cinema Centrale:

L’anno in cui i miei genitori andarono in vacanza

di Cao Hamburger

 

30 settembre ore 21.30 – Complesso di San Micheletto:

Il selvaggio

(speciale anteprima mostra “MOTO & CINEMA” in collaborazione con Mostre&Mostre srl Associazione Indian)

di László Benedek

 

2 ottobre ore 21.30 – Cinema Centrale:

Corazon de Mujeres

(sarà presente in sala uno dei registi)

di David Sordella e Pablo Benedetti

 

9 ottobre ore 21.30 – Cinema Centrale:

12

di Nikita Mikhalkov

 

16 ottobre ore 21.30 – Cinema Centrale:

Tropa de elite

di José Padilha

 

23 ottobre ore 21.30 – Cinema Centrale:

Il resto della notte

di Francesco Munzi

 

30 ottobre ore 21.30 – Cinema Centrale:

Alexandra

di Aleksandr Sokurov

 

6 novembre ore 21.30 – Cinema Centrale:

La rabbia (versione integrale)

di Pier Paolo Pasolini

 

A breve maggiori informazioni sul sito www.circolocinemalucca.it e sul nuovo spazio Facebook http://www.facebook.com/group.php?gid=25122113393.

sabato 6 settembre 2008

Il Circolo del Cinema su Facebook


Nuovo spazio web per il Circolo del Cinema: dopo questo blog, il sito internet ufficiale www.circolocinemalucca.it anche il gruppo su Facebook per condividere le vostre emozioni con tutti i soci e non sui film visti, le vostre recensioni, fotografie, video e quant'altro.